SARNANO: CHIESA DI SANTA CHIARA
A seguito del Sisma 2016, sono stati previsti interventi per il recupero e la conservazione dell’edificio, la rimozione delle macerie, il recupero e la conservazione dei frammenti, e il trasferimento e messa in sicurezza dei beni
Sarnano è un centro collinare dell’Alto Maceratese che fa parte della Comunità montana dei Monti Azzurri. La Chiesa di Santa Chiara è situata nel contesto dell’antico castello di Sarnano, in prossimità di uno slargo definito dalla confluenza tra Via della Costa, il principale asse urbano e Via Giacomo Leopardi.

La chiesa nel contesto urbano di Sarnano
Le prime notizie sulla Chiesa di Santa Chiara risalgono al XIV secolo, quando l’edificio era dedicato a San Pietro. Durante il pontificato di Sisto V (1585-1589), il monastero benedettino, che inizialmente si trovava in aperta campagna, fu trasferito all’interno delle mura cittadine, accanto alla Chiesa di San Pietro. Tra il XVI e il XVII secolo, la chiesa fu annessa al monastero adiacente e dedicata a Santa Chiara.
Nel corso del Settecento, a seguito di una serie di eventi sismici che avevano colpito l’edificio nel secolo precedente, la chiesa subì un intervento di ristrutturazione, acquisendo le caratteristiche tipiche dell’architettura barocca che ancora oggi la contraddistinguono. Verso la fine del XVIII secolo, il convento cambiò destinazione d’uso più volte: fu prima adattato a ospedale, poi a casa di riposo, e successivamente a edificio scolastico. Solo dopo il 1815 le religiose riottennero il controllo del monastero. A causa di questi numerosi cambiamenti, gli spazi e le strutture dell’edificio subirono continui rimaneggiamenti, alterandone in parte l’aspetto originario. Nel XIX secolo, l’antico campanile fu demolito e sostituito con l’attuale vela campanaria, che si erge sulla parte occidentale della copertura.

Pianta
La Chiesa di Santa Chiara è costituita da un corpo di fabbrica a pianta centrale, con prevalente sviluppo verticale e stilemi propri dell’architettura tardo barocca, libero su tre lati e con il lato ovest posto in continuità con l’adiacente ex monastero, attualmente adibito a Pinacoteca civica. L’impianto è di ridotte dimensioni ed è caratterizzato da un’aula con presbiterio, due cappelle laterali e una vela campanaria.
L’esterno si distingue per le superfici lievemente convesse della facciata principale.
Il fronte principale si sviluppa su una composizione ben definita di due livelli sovrapposti, suddivisi in tre parti uguali grazie a quattro paraste che segmentano la superficie esterna in una campata centrale di dimensioni maggiori e due laterali più piccole. Al centro della facciata, lungo l’asse di simmetria, si trovano il portale d’ingresso, con una cornice semplice e appena incurvata all’altezza dell’architrave, e una finestra rettangolare al piano superiore. La parte superiore della facciata è coronata da un frontone triangolare, nel quale il disegno in rilievo delle paraste centrali prosegue, terminando con la linea spezzata del cornicione.

Esterno
L’aspetto complessivo dell’edificio è caratterizzato dall’uso esclusivo di laterizi a facciavista, che definiscono sia le pareti che gli elementi architettonici e decorativi.
All’interno, l’effetto di movimento e dinamicità tipico dello stile architettonico barocco, che promuove un’idea di unità nell’intero edificio, si riflette anche nelle soluzioni spaziali interne. Dalla pianta, questo concetto si estende a tutta la superficie delle pareti, influenzando il disegno delle strutture e degli elementi decorativi.

Altare maggiore

Altare minore
Stato di conservazione
A seguito degli eventi sismici del 2016, la chiesa ha riportato danni di entità variabile (crollo, danno grave e danno lieve) sulla base dei quali è stata emessa dall’Amministrazione Comunale un’Ordinanza sindacale di inagibilità temporanea che ha disposto per la chiesa l’agibilità con provvedimenti di ripristino delle volte dell’aula centrale e puntellamenti degli architravi delle finestre laterali (n. 410 del 16/08/2017).
I danni più gravi hanno interessato la volta dell’aula, particolarmente vulnerabile in quanto realizzata con mattoni in foglio. Si è verificato un crollo parziale in corrispondenza della porzione nord-est in adiacenza alla controfacciata, oltre a gravi lesioni diffuse, distacchi e crollo di porzioni d’intonaco, decorato con fasce e cornici in stucco. I crolli hanno causato anche danni alla cornice di coronamento della trabeazione interna, alla cantoria lignea e all’altare maggiore finemente decorato.

Aula: volte di copertura

Altare maggiore: frammenti di stucchi dorati
Sono state rilevate lesioni nella porzione di controsoffitto soprastante l’altare maggiore nonché nelle murature interne laterali, soprattutto in corrispondenza dell’interazione con il corpo di fabbrica dell’adiacente ex convento delle Clarisse, l’odierna Pinacoteca comunale. Esternamente sono state rilevate evidenti lesioni in corrispondenza degli architravi di tutte le finestre dei prospetti laterali, con relative piattabande in mattoni. La facciata principale, esternamente, è apparsa in buone condizioni di conservazione.
Descrizione degli interventi
A seguito degli eventi sismici del 2016, sono stati previsti diversi interventi per il recupero e la conservazione dell’edificio. Tra questi, si annoverano la rimozione controllata delle macerie, il recupero e la conservazione dei frammenti di apparati decorativi danneggiati dai crolli e distacchi, e il trasferimento e la messa in sicurezza dei beni storico-artistici presenti all’interno della chiesa. Tali opere hanno comportato il trasferimento di tre dipinti d’altare presso la Mole Vanvitelliana di Ancona e un Crocifisso al Museo Diocesano.
Per quanto riguarda le opere strutturali, è stato necessario intervenire con la posa di ponteggi esterni e interni, oltre a puntellare e centinare la volta. È stato previsto lo smontaggio della copertura, la ricostruzione delle porzioni di volta crollate e il consolidamento esterno della volta stessa. Si è reso necessario anche il consolidamento delle orditure lignee e il rimontaggio del manto di copertura, recuperando i coppi esistenti e integrando, se necessario, nuovi elementi.
Inoltre, sono stati previsti interventi per il consolidamento degli architravi delle finestre e della vela campanaria.

Sbadacchiatura della apertura
Le strutture murarie, danneggiate dai sismi, sono oggetto di risarcitura delle lesioni attraverso trattamenti specifici, diversificate a seconda della gravità dei danni. Questi includono stuccature, rinzeppature e ristilatura dei giunti, nonché interventi di finitura.
Ad oggi la gara aggiudicazione lavori è stata avviata e i lavori relativi all’ intervento di messa in sicurezza e consolidamento della chiesa di Santa Chiara a Sarnano sono in fase di esecuzione, in funzione della riconsegna dei beni alla comunità
Ulteriori dettagli, informazioni amministrative e contabili, nella Scheda N. 12 presente nella sezione La ricostruzione pubblica in atto.
Ultimo aggiornamento
30 Gennaio 2026, 14:19
UFFICIO DEL SOPRINTENDENTE SPECIALE PER LE AREE COLPITE DAL SISMA DEL 24 AGOSTO 2016