Torna quest’estate il Festival RisorgiMarche: l’iniziativa di Neri Marcorè di concerti gratuiti nelle zone del Sisma ’16
Dall’11 luglio al 7 agosto torna, con una serie di concerti a ingresso gratuito nei prati marchigiani colpiti dal Sisma 2016 del Maceratese, Fermano e Ascolano, il Festival RisorgiMarche.
Data:
5 Luglio 2019
Dall’11 luglio al 7 agosto torna, con una serie di concerti a ingresso gratuito nei prati marchigiani colpiti dal Sisma 2016 del Maceratese, Fermano e Ascolano, il Festival RisorgiMarche. A presentare la kermesse – con artisti come Marco Mengoni, Nek, Edoardo Bennato, Vinicio Capossela, Tosca e Pacifico – l’ideatore Neri Marcoré, insieme al direttore esecutivo Giambattista Tofoni.
Nelle due scorse edizioni la manifestazione ha superato le 230mila presenze in 29 concerti e, come ricorda Marcorè, “è riuscita a veicolare un messaggio di grande portata: vicinanza concreta e solidale verso le popolazioni colpite mediante l’indotto economico generato dal pubblico“.

Soddisfazione anche da parte della Regione Marche per voce del suo Assessore Turismo, Moreno Pieroni: “La Regione Marche accompagnerà come sempre questo Festival; è convinta che i valori siano giusti: cammino insieme, coscienza ambientale volontà di valorizzare i luoghi colpiti mediante la musica“.
Anche per questo appuntamento, la formula del Festival rimarrà la medesima: i mezzi a motore che saranno parcheggiati a qualche chilometro dai luoghi dei concerti e si giungerà presso le location -dove saranno allestiti i “non” palcoscenici, strutturati in modo da garantire un basso impatto sonoro per “rispetto della natura che ospita” – a piedi o bicicletta.
Novità, invece, sarà la possibilità di accedere presso alcuni dei borghi feriti dell’Appennino.
“Torniamo a quel fare comunità che ha sempre contraddistinto il nostro lavoro.” – fa sapere il direttore Gianbattista Tofoni – “RisorgiMarche non è un mero calendario di concerti e performance artistiche, ma un popolo in movimento, che cammina in montagna con consapevolezza; che fa dell’incontro con le popolazioni colpite dal terremoto una motivazione forte“.
“La crescita di un movimento che attraverso il trekking in spazi di grande suggestione e il rispetto per la natura” – osserva Neri Marcorè – “ha dimostrato che nelle zone del cratere è tuttora possibile vivere esperienze uniche, nonostante le profonde difficoltà legate alla fase della ricostruzione“.
Maggiori informazioni sul Sito di Riferimento.
Ultimo aggiornamento
22 Giugno 2020, 10:57
UFFICIO DEL SOPRINTENDENTE SPECIALE PER LE AREE COLPITE DAL SISMA DEL 24 AGOSTO 2016