Il Papa in visita a Camerino: prima tappa le Casette SAE di Cortine, per abbracciare le persone che vi abitano
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UFFICIO DEL SOPRINTENDENTE SPECIALE PER LE AREE COLPITE DAL SISMA DEL 24 AGOSTO 2016 https://www.youtube.
Nuova collocazione per la Sindone di Arquata del Tronto che verrà posta in una apposita teca allestita presso la Cattedrale di Sant’Emidio, ad Ascoli Piceno; è questa una copia “Extractum ab originali” del telo conservato a Torino, recuperata dalla Chiesa di San Francesco con un complesso intervento la settimana successiva ai tragici eventi sismici che hanno colpito nel 2016 il Centro Italia.
Saranno una trentina le opere salvate dal sisma del Centro Italia del 2016 che comporranno dal 10 di maggio al 3 novembre la mostra ‘Dalla Polvere alla luce: l’arte recuperata‘, allestita per l’occasione nella Chiesa del Seminario e nell’adiacente deposito attrezzato Venanzina Pennesi’ a Camerino, aperto per l’occasione al pubblico grazie al finanziamento della Soprintendenza archeologica Belle Arti e Paesaggio delle Marche.
Giunge alla sua terza edizione la marcia solidale “In Cammino per Camerino“, l’iniziativa turistico-solidale nata nell’immediato post terremoto, in segno di solidarietà e vicinanza alla popolazione e alle imprese colpite dal terremoto del 2016.
Il prossimo 16 giugno il Santo Padre sarà in visita nelle zone terremotate della Diocesi di Camerino-San Severino Marche: ad annunciarlo è la Sala Stampa della Santa Sede.
Il sindaco di Monsampietro Morico, Romina Gualtieri rende noto l’inizio del restauro di alcune opere della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Antonio Abate, già oggetto di finanziamento nel secondo piano delle opere pubbliche; nello specifico si tratta di un restauro conservativo delle due più imponenti opere d’arte che si trovano nell’edificio di culto: la pala dell’altare maggiore “Madonna con Bambino e Santi Pietro e Paolo” e le ante raffiguranti “Le virtù teologali” del reliquiario.
A seguito della richiesta del MiBAC di smontaggio e spostamento di alcune pale d’altare del Duomo di Macerata, i Vigili del Fuoco sono intervenuti per trasportare via alcune tra le più importanti opere della chiesa, tra queste la “Madonna in Trono tra i Santi Giuliano e Antonio Abate” (1369) e la “Madonna in Trono tra i Santi Giuliano e Antonio di Padova” (XVI secolo), oltre altri oggetti sacri custoditi al suo interno.
Restaurate grazie ad un fondo di 200mila euro (coperto in parti uguali dalla Fondazione Pio Sodalizio dei Piceni e dall’Anci Marche – frutto di una convenzione stipulata in accordo con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle Marche), presto cinquantuno opere d’arte marchigiane torneranno presso i loro luoghi d’origine: tra i beni interessati tele, sculture e tavole che vanno dal ‘400 al ‘700 di proprietà di 17 enti tra pubblici ed ecclesiastici .
Grazie ad un intervento di restauro conservativo da 140mila euro – necessario dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016 – torna agibile Villa Castelli, una delle dimore storiche del territorio di San Severino Marche.