Nono anniversario del sisma del 24 agosto 2016: memoria, impegno e ricostruzione in corso
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni: "Si sta ricostruendo anche la vita di un’intera comunità travolta da un evento che ha cambiato per sempre il volto di borghi, città e territori”
Data:
25 Agosto 2025
Nel giorno del nono anniversario del terremoto che, nella notte del 24 agosto 2016, colpì il Centro Italia e, con particolare durezza, i comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, l’Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma rinnova il proprio impegno a fianco delle comunità locali, nella tutela del patrimonio culturale e nella ricostruzione e restituzione dei beni mobili e immobili sottratti dalla furia del terremoto alla fruizione della cittadinanza.

Le commemorazioni, svoltesi su tutto il territorio colpito, hanno visto la partecipazione delle autorità civili e religiose, che si sono unite alla popolazione per il ricordo delle vittime e per ribadire il valore della memoria e la determinazione a proseguire nel percorso della ricostruzione. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricordato come il 24 agosto rimanga una ferita aperta per l’Italia intera, sottolineando che il lavoro delle istituzioni oggi sia orientato a garantire risposte concrete e durature alle comunità del cratere. “Oggi il cratere sismico è il più grande cantiere d’Europa e in questo cantiere non si stanno ricostruendo solo le case, gli edifici pubblici, le chiese e le fabbriche. Si sta ricostruendo anche la vita di un’intera comunità travolta da un evento che ha cambiato per sempre il volto di borghi, città e territori”.
Un messaggio di vicinanza e speranza è arrivato anche dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha richiamato la responsabilità di custodire la memoria della tragedia e di trasformarla in occasione di rinascita materiale e culturale, assicurando il sostegno del Ministero per la ricostruzione dei luoghi identitari e per il ritorno alla piena fruizione dei beni culturali. “A nove anni dal terremoto che ha colpito Amatrice e il Centro Italia” – dichiara il Ministro in un comunicato – “desidero esprimere la mia più profonda vicinanza alle famiglie delle vittime, ai sopravvissuti e a tutte le comunità colpite. La memoria di quella tragedia deve rimanere viva non soltanto nel ricordo delle persone scomparse, ma anche nella responsabilità collettiva che ci unisce nella ricostruzione materiale e culturale di quei territori. Il Ministero della Cultura è impegnato affinché il patrimonio artistico, architettonico e identitario delle aree colpite venga recuperato, valorizzato e restituito alle comunità come simbolo di resilienza e rinascita“.

A nove anni dal sisma, l’Ufficio evidenzia come grazie al proprio operato delle 16 chiese del Fondo Edifici di Culto di cui è soggetto attuatore, cinque hanno già visto la conclusione degli interventi di ricostruzione: Santa Lucia a Rieti, Santa Caterina a San Severino Marche (MC), Santa Chiara a Sarnano (MC), Sant’Agostino a Cascia (PG) e Santa Maria Assunta a Monteluce (PG). Due ulteriori cantieri sono prossimi alla conclusione: la Chiesa dei Santi Bartolomeo e Romualdo a Fabriano (AN) e la Chiesa di San Francesco a Monteleone di Spoleto, quest’ultima pronta a riaprire in coincidenza con le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, avvenuta il 3 ottobre 1226 presso la Porziuncola. Per un valore ad oggi di oltre un milione e mezzo di euro di spesa.

Per quanto riguarda opere e beni mobili, l’Ufficio segue e cura 29 progetti di recupero di cui 21 già completati, 4 ancora in corso, 3 già finanziati e uno in attesa di erogazioni liberali grazie ad Art Bonus per il Terremoto; per un totale di 153 opere assistite di cui 120 già restaurate. Per un valore complessivo di spesa di circa 3,4 milioni di euro, sui 3,7 circa stanziati per il recupero.

INTERVENTI BENI IMMOBILI

INTERVENTI BENI MOBILI
Approfitta dell’occasione anche il Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, che sottolinea i progressi compiuti nell’ultimo biennio dalla struttura da lui diretta. Riportando come nella ricostruzione privata sono stati approvati contributi per 11 miliardi di euro, con oltre 6,1 miliardi già liquidati, e che circa 4.000 nuclei familiari sui 14.000 del cratere hanno potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni. Sul fronte della ricostruzione pubblica, sono stati sbloccati più di 3.500 interventi finanziati per un totale di 4,5 miliardi: il 33,8 per cento ha già progetti approvati o procedure avviate, il 18,2 per cento è in fase di cantiere e il 16,2 per cento risulta concluso. Nei primi mesi del 2025 si sono aperti 439 nuovi cantieri, con una previsione di oltre 1.200 entro la fine dell’anno.
Un quadro incoraggiante arriva anche dai dati socio-economici: grazie al programma NextAppennino e a un articolato sistema di incentivi, nel triennio 2022-2024 l’occupazione nei 138 Comuni del cratere è cresciuta del 12,4 per cento, a fronte di una media nazionale del 3,9 per cento. Risultati che testimoniano la capacità dei territori di riorganizzarsi, puntando su innovazione, nuove filiere produttive e infrastrutture.
Particolarmente significativi sono i cantieri avviati nei luoghi simbolo: ad Amatrice si procede con gli interventi sul Municipio, sulle chiese storiche, sul Museo Civico “Cola Filotesio”, oltre che sulla Cattedrale di San Francesco, per la quale l’Ufficio del Soprintendente Speciale ha contribuito fornendo pareri di fattibilità e di ammissibilità per l’utilizzo dello strumento Art Bonus. Proseguono inoltre i lavori su altri presidi fondamentali del territorio, come il nuovo ospedale, il centro professionale, il cimitero e la nuova caserma dei Carabinieri. A Norcia, la Basilica di San Benedetto si prepara alla riapertura, prevista per il prossimo ottobre. A Camerino, a Castelluccio e ad Arquata del Tronto sono in corso i primi interventi sulle “zone rosse” urbane e sui borghi devastati, mentre nell’Alto Nera sono state accelerate le opere di mitigazione del dissesto idrogeologico grazie al coordinamento multilivello tra Governo, Regioni, Comuni e soprintendenze.
Nel ricordo delle 299 vittime, la giornata del 24 agosto riafferma così la necessità di unire memoria e responsabilità, perché la ricostruzione diventi anche rigenerazione culturale e sociale. L’Ufficio del Soprintendente Speciale, sotto la direzione della dott.ssa Claudia Cenci, continuerà ad accompagnare questo processo con la cura e l’attenzione dovute ai beni culturali, cuore identitario delle comunità del Centro Italia.
Ultimo aggiornamento
25 Agosto 2025, 13:32
UFFICIO DEL SOPRINTENDENTE SPECIALE PER LE AREE COLPITE DAL SISMA DEL 24 AGOSTO 2016