Nasce l’ICRI, Istituto centrale per la gestione dei rischi del patrimonio culturale; la Direttrice è la dott.ssa Claudia Cenci, già Soprintendente Speciale Sisma 2016
Fino al cessare delle esigenze emergenziali le funzioni già attribuite all’Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 vengono attribuite al nascente ICRI - Istituto centrale per la gestione dei rischi del patrimonio culturale
Data:
9 Aprile 2026
Dal 1 gennaio 2026 il già Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 è stato trasformato in Istituto Centrale per la gestione dei rischi del patrimonio culturale (ICRI) che ne eredita le precedenti attività.
A guidare il nuovo Istituto Centrale la dott.ssa Claudia Cenci, nominata Direttrice con DM 103 del 20 marzo 2026.
Come indicato nel Decreto di istituzione, DM 501 del 23 dicembre 2025, il nuovo Istituto si occuperà di svolgere anche attività di ricerca, monitoraggio, valutazione e gestione dei rischi relativi al patrimonio culturale.

In particolare, sulla base delle linee guida e dei criteri formulati dal Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale, l’Istituto:
- adotterà le iniziative utili per la definizione e l’applicazione di linee di indirizzo, standard e misure di coordinamento necessarie per assicurare lo sviluppo dello studio e della ricerca nel settore del monitoraggio e della gestione dei rischi del patrimonio culturale;
- elaborerà e gestirà i piani di monitoraggio ordinari e straordinari finalizzati alla valutazione del rischio del patrimonio culturale;
- curerà la standardizzazione della documentazione finalizzata ai monitoraggi e alla valutazione dei rischi del patrimonio culturale, al fine dell’aggiornamento della Carta del rischio del patrimonio culturale;
- progetterà e gestirà sistemi informativi e banche dati per la raccolta e l’elaborazione dei dati di monitoraggio e di valutazione del rischio del patrimonio culturale;
- promuoverà l’innovazione e la sperimentazione nelle metodologie e nelle tecnologie per il monitoraggio e la gestione dei rischi del patrimonio culturale;
- promuoverà le metodologie di gestione del rischio messe a punto per il patrimonio culturale italiano al livello internazionale, organizzando in Italia e all’estero apposite iniziative, convegni, dibattiti, presentazioni, seminari, esposizioni temporanee e rendendo noti mediante pubblicazioni scientifiche i risultati delle ricerche effettuate e i metodi di analisi e di intervento elaborati;
- sottoscriverà e curerà gli accordi di collaborazione con le università e i centri di ricerca pubblici italiani e stranieri per attività di ricerca nell’ambito del monitoraggio e della gestione dei rischi del patrimonio culturale;
L’Istituto potrà inoltre istituire borse di studio e di ricerca, e svolgere funzioni di stazione appaltante.
Si informa che a seguito della riorganizzazione degli uffici del Ministero della Cultura, visto il decreto ministeriale n. 501 del 23 dicembre 2025 che istituisce a far data dal 1° gennaio 2026 l’Istituto centrale per la gestione dei rischi del patrimonio culturale (ICRI) quale articolazione organizzativa del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale, cui sono trasferite tra l’altro le funzioni già esercitate dall’Ufficio del Soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016, vengono aggiornati i riferimenti.
Si prega pertanto di inviare comunicazioni riguardanti l’ex Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma 2016 ai seguenti indirizzi PEO e PEC:
Ultimo aggiornamento
9 Aprile 2026, 15:15
UFFICIO DEL SOPRINTENDENTE SPECIALE PER LE AREE COLPITE DAL SISMA DEL 24 AGOSTO 2016