RIETI: CHIESA DI SAN FRANCESCO
Il progetto è volto a riparare i danni causati dal Sisma 2016 nelle zone danneggiate indicate nelle schede di rilievo del danno della chiesa
La Chiesa di San Francesco, edificata tra il 1245 e il 1253, è ubicata in Piazza San Francesco a Rieti in una delle anse del fiume Velino, al limite del centro storico cittadino e nel tempo ha subito diverse trasformazioni che ne hanno tuttavia lasciato leggibile il nucleo originario a croce latina e parte dell’assetto trecentesco con affreschi preponderanti nel transetto e nel coro.
A partire dal 1472 vengono realizzate diverse cappelle, una cappella sul transetto destro dedicata a san Nicola di Bari, successivamente intitolata alla Natività; una intitolata a San Bonaventura, posta sul fronte terminale del transetto sinistro.
Ma è nel XVI secolo che si concentra la realizzazione di restanti cappelle fino al 1581 in cui l’assetto della chiesa è ormai ben definito e non molto dissimile da quello attuale.

Pianta
Le condizioni ambientali e la prossimità al fiume Velino, hanno determinato che l’edificio fosse soggetto a ingenti fenomeni di umidità di risalita e interessato dalle piene del corso d’acqua. Pertanto nel 1635 il piano di calpestio è stato elevato di 3,35 m, è stato chiuso il vano d’accesso alla cappella dedicata a Santa Chiara, (originariamente dedicata a San Bonaventura) sul terminare del transetto sinistro, al fine di erigere l’altare del SS. Crocifisso.

Prospetto stato di fatto
La cappella di San Rocco, la prima dal transetto sul lato sinistro della navata, fu completamente stravolta, diventando il vestibolo d’ingresso laterale al livello attuale della chiesa. Dalla seconda metà del XVII secolo non si registrano sostanziali modifiche architettoniche e strutturali alla Fabbrica, ma piuttosto numerosi interventi di manutenzione e/o restauro.
Stato di conservazione e interventi
Il progetto è volto a riparare i danni da sisma esclusivamente nelle zone danneggiate indicate nelle schede di rilievo del danno, infatti il progetto esecutivo redatto non ha riguardato in modo alcuno le capriate lignee di copertura che necessitano di significativi interventi per ripristinare la sicurezza strutturale nei confronti dei carichi verticali e, conseguentemente, l’agibilità così come dettagliatamente indicato nel documento di indirizzo alla progettazione, motivo per cui sono stati destinati ad altri fondi specifici.

Stato chiesa sopralluogo novembre 2024

Abside sopralluogo novembre 2024
Gli interventi strutturali e di restauro del progetto si sono concentrati essenzialmente nella parte interna alla Cappella Immacolata Concezione, alla Cappella San Bernardino, alla Cappella di San Rocco ed all’Oratorio di San Bernardino.
Nella parte esterna, invece, gli interventi riguardano la facciata principale su piazza San Francesco, la facciata secondaria su via San Francesco nonché le cupole delle cappelle Immacolata Concezione, San Bernardino e Sant’Antonio da Padova.
In particolare gli interventi strutturali progettati sono:
- interventi di “scuci-cuci” per ripristinare la continuità delle parti strutturali danneggiate dal sisma; tali interventi prevedono la sostituzione, per piccoli tratti, della muratura lesionata con muratura in mattoni pieni e riguardano prevalentemente le lesioni gravi, localizzate in zone prive di elementi di pregio;
- interventi di “sarcitura con catenella di mattoni” volti a ripristinare le lesioni meno gravi e non passanti, sempre localizzate in zone prive di elementi di pregio;
- ripresa di lesioni con malta i quadri fessurativi meno gravi;
- interventi di rinforzo e sostituzione di piattabande danneggiate con coppie di profili metallici tirantati e uso di barre filettate;
- chiusura di nicchie e fori nelle murature portanti;
- stilatura dei giunti;
- demolizione del soppalco in acciaio e legno presente al piano primo della Cappella di San Rocco che rappresenta un aggravio del peso sulle murature portanti e risulta anche in precario stato manutentivo;
- per le facciate si prevede la stilatura dei giunti e in alcune parti la posa in opera di intonaco armato.
Con particolare riferimento alle cappelle dell’Immacolata Concezione, di San Bernardino e di Sant’Antonio da Padova, l’intervento riguarderà le cupole che coprono gli ambienti mediante la realizzazione di una struttura metallica per il sostegno delle tegole, completamente indipendente dalla cupola stessa.
Ulteriori dettagli, informazioni amministrative e contabili, nella Scheda N. 8 presente nella sezione La ricostruzione pubblica in atto.
Ultimo aggiornamento
30 Gennaio 2026, 12:41
UFFICIO DEL SOPRINTENDENTE SPECIALE PER LE AREE COLPITE DAL SISMA DEL 24 AGOSTO 2016