Conclusi i lavori per la chiesa di Santa Chiara a Sarnano (MC)

L'intervento di recupero dal valore di 390mila euro, promosso dal Ministero della Cultura, ha consentito la riaperta della chiesa nel maceratese di proprietà del Fondo Edifici di Culto

Data:
24 Aprile 2026

Conclusi i lavori per la chiesa di Santa Chiara a Sarnano (MC)

Si è tenuta sabato 28 marzo a Sarnano (MC) la cerimonia di riapertura ufficiale della chiesa settecentesca barocca di Santa Chiara, a conclusione dell’intervento di messa in sicurezza e restauro post sisma.

L’intervento di recupero della chiesa, di proprietà del Fondo di Edifici di Culto, è stato promosso dal Ministero della Cultura attraverso l’Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016, soggetto attuatore dell’intervento, la Soprintendenza  archeologia belle arti e paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e reso possibile grazie al finanziamento di 390mila euro da parte dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, legato all’Ordinanza del Commissario Speciale n. 32/2017, All. 1 Decreto n. 395/2020

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SARNANO (MC)


CHIESA DI SANTA CHIARA


I lavori, affidati all’impresa a ditta AR di Alessandrini Nello s.r.l. di Montefortino (FM) hanno previsto importanti interventi di rafforzamento locale delle strutture di copertura, mediante riparazione e miglioramento dell’orditura lignea, in particolare delle capriate che sono state tutte conservate, realizzazione di un cordolo sommitale metallico, di un sistema di controvento piano collaborante e di connessioni e collegamenti efficaci delle strutture alla muratura.

Sono stati realizzati poi interventi di presidio su elementi particolarmente vulnerabili delle murature, con sarcitura delle lesioni, cerchiature antisismiche delle aperture, presidi di rinforzo della vela campanaria.

Particolare cura ha richiesto l’intervento di reintegrazione e consolidamento estradossale della volta in mattoni in foglio particolarmente vulnerabile e parzialmente crollata e delle relative opere di integrazione delle decorazioni in stucco.

Impegnative sono state anche le opere di riparazione e restauro degli apparati decorativi interni, in particolare l’altare maggiore in legno e stucco, vero fulcro compositivo dell’aula , e della cantoria lignea e la completa ritinteggiatura interna eseguita sulla base di un’ampia campagna di indagini stratigrafiche che ha consentito di rilevare le cromie originarie.

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La chiesa, che ha assunto l’attuale aspetto barocco con l’intervento di ristrutturazione di una precedente chiesa trecentesca dedicata a San Pietro eseguito a partire dal 1770, è adiacente all’antico Monastero delle Clarisse dedicato a Santa Chiara, oggi sede del Polo Museale comunale. E’ costituita da un corpo di fabbrica a pianta centrale con prevalente sviluppo verticale ed è caratterizzata da evidenti stilemi propri dell’architettura tardo barocca e dall’uso esclusivo dei laterizi a facciavista, che definiscono sia i paramenti che gli elementi architettonici e decorativi dei prospetti esterni.

I lavori di restauro hanno consentito anche la ricollocazione delle tre grandi tele d’altare, a seguito dell’intervento di conservazione curativa realizzato dalla restauratrice Federica Buccolini presso il laboratorio dell’Istituto Centrale per il Restauro allestito nel deposito delle opere d’arte danneggiate dal sisma nella Mole Vanvitelliana di Ancona.

L’intervento è stato diretto dall’architetta funzionaria della Soprintendenza di Ancona e Pesaro Urbino Deborah Licastro, Responsabile unico del procedimento, progettista architettonico e direttore dei lavori, con la collaborazione e affiancamento di una squadra costituita dai progettisti strutturali ing. Leonardo Locchi, ing. Andrea Maggini, ing. Alessandro Capacci della Exup s.r.l., dall’ing. Roberto Frattini coordinatore per la sicurezza e dal direttore operativo geom. Cristiano Zoppini della Soprintendenza di Ancona e Pesaro, e con il prezioso apporto professionale del titolare e direttore tecnico dell’impresa, geom. Sergio Alessandrini e dell’arch. Giulia Alessandrini.

Presenti all’inaugurazione, per conto della Soprintendenza l’arch. Deborah Licastro e il dott. Pierluigi Moriconi, il sen. Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione, la consigliera regionale Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, il consigliere regionale Pierluigi Borroni, il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, il parroco Don Marcello.

Ultimo aggiornamento

24 Aprile 2026, 10:43