LEONESSA (RI): CHIESA DI SANTA MARIA DI LORETO

Gli interventi conserveranno la valenza estetica, simbolica, identitaria del bene, migliorando al contempo il comportamento strutturale della chiesa

La Chiesa di Santa Maria di Loreto, ovvero “chiesa della Madonna di Loreto” è inserita, con la sacrestia e con le sue cappelle laterali, nell’insieme articolato dei volumi che compongono il complesso conventuale dei frati cappuccini, il cui chiostro poggia lungo la parete nord della chiesa.

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Chiesa di Santa Maria di Loreto – Leonessa (RI)

Il nucleo originale della chiesa risale al 1520, anno in cui Cristoforo Gizzi donò al Capitolo Lateranense un appezzamento di terra per edificare, a sue spese, una chiesa fornita di campanile, altari e suppellettili, sotto il titolo di Santa Maria di Loreto. Pochi anni dopo, nel 1534, i suoi eredi donarono il patronato della chiesa ai frati cappuccini; il Capitolo del convento di San Francesco di Leonessa, composto da sette frati, accettò la donazione e poco dopo, con il consenso dei conventuali, Matteo Silvestri, medico condotto di Leonessa, avendo abbracciato il terzo ordine francescano, edificò vicino alla chiesa un piccolo ospedale, con lo scopo di curare i più poveri, assistito da un gruppo di concittadini.

Il convento fu ufficialmente fondato nel 1571, anno inciso nell’architrave del portale e durante il quale la chiesa è stata probabilmente rimaneggiata ed ampliata.

Chiese-FEC-Santa Maria di Loreto-Leonessa-Dettaglio architrave portale
Chiesa di Santa Maria di Loreto – Leonessa (RI)
Incisioni nell’architrave del portale

L’impianto della chiesa fu quello tipicamente Cappuccino, con tre cappelle laterali, altari lignei con cancellate e iconostasi di separazione dal coro. Nel 1615 l’ampliamento del convento era terminato, assumendo l’aspetto attuale. Nel 1769, a seguito di un Decreto del Re di Napoli Ferdinando IV, il convento passò alla Provincia Cappuccina d’Abruzzo.

Durante le soppressioni napoleoniche e piemontesi, i frati affrontarono diverse difficoltà, ma riuscirono a mantenere la loro presenza nel convento; nel 1866 il convento e la chiesa furono espropriati dallo Stato e ceduti al Comune, ma nel 1894 i frati riacquistarono dal Comune il convento e parte dell’orto non occupata dal cimitero cittadino.

Tra il 1960 e gli anni ’90, il monastero è stato sottoposto a vari interventi di restauro, fra i quali la ricostruzione del portico nel 1989.

La chiesa si compone di due volumi sfalsati, coperti entrambi con tetto a due falde. La facciata si presenta intonacata e tinteggiata, delimitata lateralmente da elementi in pietra a vista che definiscono gli angoli dell’edificio e si conclude con un coronamento orizzontale che nasconde la geometria del tetto retrostante.

Nel mezzo, in asse col portale, si apre una grande finestra rettangolare con riquadratura in conci di pietra bianca e rossa. Il portico, ricostruito nel 1989, composto da tre archi a tutto sesto, di cui quello al centro più alto e più largo, è posto davanti al portale ed allinea la parte inferiore della facciata con l’adiacente prospetto del convento.

Internamente la chiesa è composta da un’aula centrale coperta da una volta a sesto ribassato, terminante con presbiterio e da tre cappelle laterali poste sulla sinistra coperte con volte a botte trasversali rispetto alla volta dell’aula centrale e caratterizzate ciascuna da due piccole finestre laterali, poste nelle rispettive pareti di fondo.

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Chiesa di Santa Maria di Loreto – Leonessa (RI)
Aula centrale, ben visibile la volta a sesto ribassato

La chiesa conserva numerose reliquie di San Giuseppe da Leonessa, che vi dimorò frequentemente, inclusa la sua celletta.

Stato di conservazione

Lo stato di danno dell’immobile, a seguito degli eventi sismici, è così riassumibile:

  • lesione longitudinale della volta dell’aula causata dal martellamento della grossa orditura della copertura;
Chiese-FEC-Santa Maria di Loreto-Leonessa-lesione longitudinale volta aula
Chiesa di Santa Maria di Loreto – Leonessa (RI)
Dettaglio lesioni
  • lesioni di modesta entità nell’abside decorata;
  • disarticolazione dell’architrave del portale principale e una lesione inclinata per il martellamento della struttura lignea della copertura sulla sommità della facciata;
  • lesioni verticali nelle ammorsature con i muri perimetrali;
  • lesioni nelle cappelle laterali, lato cimitero cittadino, in corrispondenza delle aperture;
  • sconnessioni e distacchi angolari della facciata posteriore;
  • cedimento del riempimento della volta dell’abside;
  • precaria condizione di conservazione delle orditure primarie e secondarie delle coperture.
Chiese-FEC-Santa Maria di Loreto-Leonessa-condizioni precarie coperture
Chiesa di Santa Maria di Loreto – Leonessa (RI)
Dettaglio condizioni coperture

Descrizione degli interventi

Gli interventi di miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria di Loreto perseguono l’obiettivo di conservare la valenza estetica, simbolica, identitaria del bene e di migliorare al contempo il comportamento strutturale, prevedendo opere di miglioramento sismico finalizzate ad accrescere la capacità di resistenza delle strutture.

Pertanto, scopo del progetto è quello di scongiurare l’attivazione di nuovi meccanismi di rottura privilegiando la realizzazione di efficaci connessioni fra i muri ortogonali, eliminare carenze statiche delle coperture voltate, migliorare significativamente il comportamento d’insieme delle murature mediante l’inserimento di cordoli sommitali in muratura armata, assolvendo alla funzione prioritaria di ripartizione dei carichi verticali e permettendo di contrastare il ribaltamento delle pareti fuori dal piano, contrastare i problemi statici dati dall’orditura del tetto, evitando la spinta contro i muri d’appoggio e migliorando le connessioni fra gli elementi orizzontali ed i muri d’imposta.

Gli interventi di tipo strutturale possono essere così sinteticamente distinti:

  • Interventi sulle murature
    • iniezioni a base di malta di calce;
    • chiusura di nicchie, con muratura in mattoni pieni o muratura con caratteristiche simili a quella esistente, adeguatamente ammorsata ad essa;
    • il rinforzo delle volte a botte con applicazione all’estradosso di cappa collaborante;
    • il consolidamento, per una fascia di altezza di 30 cm nella parte sommitale delle pareti del locale ”biblioteca”, mediante posa a secco di tessuto in fibra di acciaio ad alta resistenza, connesso alla muratura con connettori a fiocco realizzati nello stesso materiale ed assicurati alla muratura mediante iniezione di malta;
    • il consolidamento di alcune porzioni della muratura esistente mediante posa in opera, su di uno solo o su entrambi i lati della parete, di intonaco armato costituito da rete in fibra di vetro;
    • la riparazione architravi danneggiate previa spicconatura di intonaco esistente, sostituzione di elementi rotti ed inserimento di profili in acciaio di rinforzo.
  • Interventi sulle coperture
    • rimozione degli elementi strutturali lignei esistenti ed inserimento di nuovi quali capriate, travi, palombelli e tavolato in legno di castagno;
    • rimozione del solaio misto in acciaio e laterizio esistente nel locale “biblioteca”;
    • realizzazione di nuovo cordolo in muratura armata, fissato alla muratura sottostante;
    • montaggio e rimontaggio della vela campanaria previa posa di gabbia metallica di collegamento con la parte sommitale della parete della “biblioteca”.

Oltre agli interventi strutturali, il progetto prevede il restauro degli intonaci, dei rilievi in stucco, del portale lapideo d’ingresso e del relativo portone ligneo; nonché la sostituzione e la realizzazione di nuovi impianti tecnologici finalizzati al contenimento energetico e ad una gestione indipendente dall’adiacente convento.

Si prevede infatti l’istallazione di impianto di riscaldamento elettrico a pavimento e la conseguente posa di nuova pavimentazione in cotto fatto a mano posato a spina di pesce, tipologia di pavimentazione molto comune nelle chiese di Leonessa e del Reatino.

Chiese-FEC-Santa Maria di Loreto-Leonessa-Portale e portone
Chiesa di Santa Maria di Loreto – Leonessa (RI)
Portale lapideo d’ingresso e portone ligneo

    Ulteriori dettagli, informazioni amministrative e contabili, nella Scheda N. 4 presente nella sezione La ricostruzione pubblica in atto.

    Ultimo aggiornamento

    30 Gennaio 2026, 12:41