MONTELEONE DI SPOLETO (PG): CHIESA DI SAN FRANCESCO
I lavori sono terminati 5 settembre 2025; in occasione delle celebrazioni per l’VIII centenario della morte di San Francesco, il 6 dicembre successivo la Chiesa è tornata essere fruibile dalla comunità
La Chiesa di San Francesco, ubicata nell’omonima di Monteleone di Spoleto, Perugia, è circondata dagli antichi Palazzo dei Priori e dell’Arengo e fu eretta nel corso del XIV secolo sulla precedente chiesa intitolata a Santa Maria, cambiando nome quando intorno al 1280 vi si insediarono i primi francescani.

Facciata nord
In origine la chiesa era orientata lungo l’asse nord sud ed era a navata unica con il tetto a capriate. Nel corso del XIV secolo subì delle profonde trasformazioni e fra il 1395 e il 1398 il pavimento fu rialzato mediante una volta inferiore riducendone l’altezza originaria, e fu realizzata una volta a botte che divideva l’ambiente interno in due chiese, una inferiore e una superiore.

Prospetto ovest
Quest’ultima fu adibita a navata laterale, messa in comunicazione con quella principale mediante sei archi ogivali ricavati nella parete esterna originaria, come testimoniano gli affreschi mutilati, le quote delle finestre, le disuguaglianze di archi e pilastri e le nicchie degli arcosolii scoperti recentemente nei fianchi della volta.

Pianta chiesa superiore quadro fessurativo

Sezione BB con quadro fessurativo
Sempre sul lato ovest furono realizzati dei contrafforti mentre le crociere interne scomparvero insieme ai costoloni (di cui si scorgono le imposte) e la monofora absidale rimase dimezzata dalla nuova quota del pavimento. Fu edificata anche la nuova facciata, sul lato nord, con il portale di stile abruzzese e un rosone con una terminazione orizzontale.
Nel 1703 un terremoto fece crollare il tetto della navata principale e la parte più alta della facciata, il tetto fu rifatto a quota più bassa e nel 1760 fu costruito il soffitto a cassettone e la facciata non fu ricostruita come in precedenza a terminazione orizzontale ma ripresa nel punto di crollo con un profilo a doppia falda.
A seguito del terremoto del 1979, la Soprintendenza dell’Umbria avviò i lavori di ripristino del complesso e di parte della chiesa con il rifacimento di buona parte delle murature esterne e interne, massicci interventi sulle fondazioni e il totale rifacimento delle coperture.
Stato di conservazione e interventi
A seguito degli eventi sismici la chiesa è stata interessata da opere di pronto intervento i cui presidi sono stati rimossi a termine cantiere. In particolare, i danni rilevati hanno riguardato:
- Il cassettonato ligneo all’intradosso della navata principale;
- La volta di copertura dell’abside e del coro;
- La volta della sagrestia e della navata principale;
- La scala di accesso al campanile della sagrestia;
- La cantoria laterale e l’altare a sinistra lungo la navata principale

Pronto intervento navata laterale

Pronto intervento Altare ligneo
Gli interventi hanno riguardato anche lo smontaggio dei tavolati dipinti sotto le travi principali del cassettonato ligneo della navata centrale e il consolidamento delle stesse mediante la posa in opera, sulla faccia inferiore, di un tessuto in fibre di carbonio unidirezionale collegato mediante corde in fibre di carbonio unidirezionale per aumentare la resistenza a flessione e ancorare le pareti opposte della navata alle murature laterali.

Intervento sul cassettonato ligneo

Intervento travi cassettonato
Durante i lavori di rimozione di un controsoffitto in legno nei locali sopra la sagrestia, è stata notata un’apertura in alto nella muratura a lato del coro. Dall’apertura è stato possibile verificare che la volta dell’abside è stata già oggetto di un intervento di consolidamento all’estradosso mediante una soletta armata. Si è deciso pertanto di effettuare lo stesso l’intervento, variando unicamente la modalità di collegamento alla volta, non prevedendo più le perforazioni perimetrali alla quota della volta di copertura, ma inserendo una cerchiatura all’imposta della volta stessa, poi opportunamente mascherata dalla ripresa di intonaco.
Nella parete di fondo del coro sono state inserite barre elicoidali e rete in fibra di vetro con malta di calce per aumentare la resistenza della parete. Il consolidamento della volta della sagrestia e della navata principale, lesionata al “cervello”, mediante la rimozione della muratura in falso soprastante di elevato spessore che, a causa del sisma, aveva prodotto un’azione di martellamento indebolendone complessivamente la struttura e la successiva sarcitura delle lesioni.
Lo scuci-cuci all’intradosso e all’estradosso della volta della scala di accesso al campanile, distaccata dalla muratura laterale a causa del sisma e il fissaggio della parete della scala attraverso perforazioni armate.
Relativamente alla cantoria laterale e all’altare a sinistra lungo la navata principale l’intervento prevede la posa in opera di una catena sul lato destro della cantoria al fine di migliorare l’azione di sostegno dello sbalzo assimilando il sistema a quello già presente sul lato sinistro. Per quanto riguarda l’altare a sinistra lungo la navata principale verranno poste in opera delle barre di fissaggio sia verticale che orizzontale, che permetteranno un efficace ancoraggio degli elementi lignei alla parete perimetrale retrostante.
Nel corso dei lavori, a Giugno 2024, a seguito di un’estesa campagna di saggi stratigrafici eseguiti sulle superfici intonacate in corrispondenza delle aree interessate dagli interventi strutturali, è emersa la coesistenza di strati di intonaco sia antico che di recente fattura. Si è pertanto previsto di eseguire un intervento maggiormente conservativo di consolidamento degli intonaci per un 20% della superficie totale oggetto di intervento, riducendo al 10% la superficie destinata al rifacimento, localizzando la stessa soprattutto in corrispondenza delle aree di più recente fattura e degli interventi di carattere strutturale.
Il 5 settembre 2025 i lavori sono terminati e il 6 dicembre successivo, in occasione della festa del Santo Patrono – San Nicola – e nell’ambito delle celebrazioni per l’VIII centenario della morte di San Francesco, la Chiesa è torna a essere fruibile dalla comunità.
Ulteriori dettagli, informazioni amministrative e contabili, nella Scheda N. 7 presente nella sezione La ricostruzione pubblica in atto.
Ultimo aggiornamento
30 Gennaio 2026, 14:27
UFFICIO DEL SOPRINTENDENTE SPECIALE PER LE AREE COLPITE DAL SISMA DEL 24 AGOSTO 2016